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“Gli infortuni sul lavoro sono una delle tante piaghe dell’Italia. In Piemonte i numeri fanno registrare un calo del 1,46% nel 2016 rispetto ai dati del 2015, ma il numero è comunque preoccupante. Sono stati 47.526 gli infortuni denunciati, ciò significa che sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro c’è ancora molto da fare”. Così Massimo Ibba, Presidente della Dlgs81 & Partners Ambiente e Sicurezza, ha commentato i dati emersi dalla notizia diffusa ieri sulla presa di posizione dei sindacati Cgil, Cisl e Uil in merito ai ritardi sull’attuazione della convenzione tra Regione Piemonte ed INAIL (18/04/2014) per l’assistenza agli infortunati sul lavoro, che vede il Piemonte il fanalino di coda.
“In Italia la sicurezza e salute nei luoghi di lavoro resta un tema molto delicato e nonostante sia regolamentato dal decreto legislativo 81/2008, noto anche come Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, sono ancora numerose le aziende italiane che risultano non in regola, o in parte. La tutela della sicurezza e salute dei dipendenti per molti datori di lavoro – prosegue Ibba – è vista ancora solo come un costo e non come un dovere e un obbligo dello stesso. Da qui la scelta di eliminarla tra le voci dei costi aziendali specie laddove l’azienda si trova in difficoltà economica”.
Seppur di poco rispetto all’anno precedente, la percentuale in calo nel 2016 del numero degli infortuni denunciati, lascia pensare che qualcosa stia cambiando. Se da un lato sono ancora molte le aziende in Italia non in regola, dall’altro aumenta ogni anno il numero dei datori di lavoro che si affida a Enti competenti e a professionisti della sicurezza per la gestione degli adeguamenti normativi come da Dlgs81/2008 e S.M.I., una giungla normativa che spesso costituisce un nodo difficile da sciogliere per le aziende che hanno a cuore la salute e la sicurezza dei propri dipendenti. “Sono sempre più numerosi i datori di lavoro che si rivolgono a realtà garanti della sicurezza – spiega Ibba – allo scopo di essere costantemente aggiornati su tutti gli adempimenti e misure di prevenzione e protezione per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Un dato importante che sottolinea la maggiore attenzione e consapevolezza delle aziende dei rischi a cui potrebbero andare in contro. Una maggiore richiesta di consulenza e assistenza da parte di funzionari e professionisti della sicurezza non può che ridurre il pericolo di infortuni e il rischio per i datori di lavoro di incorrere in inutili processi penali, sanzioni, spesso molto salate, con il rischio di chiusura dell’attività stessa”.