LA MANUTENZIONE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO E LA SICUREZZA NELLA MANUTENZIONE

Da una ricerca europea condotta nel 2010, destinata a evidenziare gli infortuni derivanti dalle operazioni di manutenzione nei diversi paesi dell’Unione, è emerso che la percentuale di popolazione lavorativa destinata a svolgere tali attività, risultava essere inferiore al 10%, e circoscritta prevalentemente ai manutentori del settore dei servizi, industria e edilizia.
Nell’ambito delle continue attività di ricerca e di formazione sulla valutazione del rischio, è stato divulgato dall’INPS un nuovo documento che pone l’attenzione proprio sulle attività di manutenzione finalizzate alla sicurezza sui luoghi di lavoro e alla sicurezza nella manutenzione. L’aspetto fondamentale che si intende evidenziare, è l’evoluzione del concetto di manutenzione, oggi non più considerata come un intervento “spot” in caso di malfunzionamento o guasto imprevisto, ma come un vero e proprio “processo continuo” in termini di prevenzione e periodicità.
Nel documento, che si rivolge in particolare ai datori di lavoro/RSPP/RLS, sono valutati alcuni aspetti fondamentali legati alle attività di manutenzione, tra cui l’esigenza di rispettare quanto previsto nelle indicazioni del D.Lgs 81/08, la garanzia che vengano tutelate la salute e sicurezza degli addetti alle attività di manutenzione, e gli eventuali rischi dovuti alle interferenze lavorative, laddove si presenti la necessità di esternalizzare – appaltare – i previsti servizi e/o interventi.
Il tutto riferito alla Norma EN 13306, che definisce la manutenzione, correttiva e preventiva, come la combinazione di tutte le azioni tecniche, amministrative e gestionali, eseguite durante il ciclo di vita di un elemento (apparecchiature, impianto o luogo di lavoro) destinate a preservarlo o a riportarlo in uno stato dal quale di possa eseguire la funzione richiesta.

Qui il documento completo